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WINE SOCIAL CLUB: SOLO PER INTENDITORI

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WINE SOCIAL CLUB: SOLO PER INTENDITORI

Quale è la prima azione che svolgi alla mattina?

Uno studio svolto negli Stati Uniti condotto da InsighExpress rivela che il 90% delle persone controlla il proprio smartphone mentre si prepara per il lavoro o per la scuola (in Italia il 70%), inoltre uno su tre utilizza lo smartphone regolarmente quando è in bagno.

Lo ammetto, anch’io alla mattina controllo il mio smartphone; messaggi, Facebook, Whatsapp e poi mi alzo.

Gli utenti navigano per trovare intrattenimento, nonché esprimere opinioni, guardare foto e video, aggiornarsi su alcuni argomenti di loro interesse.

Oggi più che mai si utilizzano i social anche per far conoscere le proprie aziende, e se per il marketing “i mercati sono delle conversazioni”, per questo motivo i social sono diventati i nuovi mercati.

L’interazione dell’azienda con i propri utenti è fondamentale e soprattutto contribuisce a migliorare la sua brand reputation; oggi anche le piccole aziende hanno questa possibilità.

Facebook è diventato un gran raccoglitore di contenuti, per un azienda soprattutto se nel settore del food & wine, diventa essenziale mostrare la propria personalità dando un segno distintivo alla sua comunicazione potendo così scavalcare i propri competitor.

In genere le piccole aziende vitivinicole non credono nell’efficacia, al massimo i social diventano un elemento secondario della strategia aziendale; “social media come una piazza virtuale” dove incontrare clienti, ma l’ingrediente principale per il successo è pubblicare contenuti con una certa costanza e completezza, la pazienza è la virtù dei forti perciò metodo e perseveranza sono qualità che a medio/lungo termine portano una ricompensa.

Per questo motivo è importante affidare questo compito ad un esperto di web marketing per generare contenuti interessanti, che valorizzino il settore di appartenenza e che creino interazione; il social media marketing quindi non è un lavoro da nipoti!

I contenuti più coerenti per questo mondo devono essere legati all’evocazione sensoriale, immagini e video sono indispensabili per comunicare efficientemente, devono narrare le storie che racconteresti agli ospiti che vengono a farti visita.

Le immagini valgono più di mille parole nella comunicazione, il buon vino si beve prima con gli occhi e da lontano, o meglio, virtualmente sul web, lo dice una ricerca sulla digitalizzazione del settore vinicolo italiano condotta da Fleishman Hillard.

Facebook e Instagram possono essere due esempi, l’ultimo è una vera rivelazione, in crescita del 23% rispetto allo scorso anno, l’utilizzo d’immagini e video supera quello di contenuti testuali, meno efficaci e di poco impatto.

Oggi si fa leva sulle emozioni del lettore portandolo ad interagire, commentare e condividere, tutto ciò entusiasma i followers o potenziali tali, che si sentiranno più stimolati, questo potrebbe far sì che attraverso il passaparola attirino altri amici a seguirvi.

È importante non utilizzare i social come advertising, i social sono e devono restare uno strumento di conversazione: la gente non vuole la promozione assillante del prodotto, i consumatori di oggi sono iper-informati ma hanno bisogno di conoscere di più il prodotto che hanno intenzione di comprare e vogliono ricevere un feedback da chi l’ha già acquistato; è importante umanizzare il brand ed evitare la pagina social come contenitore di spot pubblicitari.

Il vino è sì una “bevanda” ma allo stesso tempo rappresenta un “oggetto sociale” che avvicina e lega le persone, coinvolgi i tuoi follower, dialoga con loro, crea quindi coinvolgimento e intrattenimento non solo offline, il futuro è online; oggi siamo costantemente connessi e ricorda che nel mondo esistono più smartphone che spazzolini da denti! 😛

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